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Disagiato giornalmente

Un sogno, anzi un’illusione: "sposare una ragazza semplice e casalinga"

di Frasorît, Tol1/2
Cari Monica e Luigi,
sono un attakkatissimo totemaniaco da almeno 8 anni. Piace da morire.
Questa che vi interpello è la seconda volta; ho 27 anni, prosciolto da scuola, nel mondo del lavoro da 10 + naja, vivo con i genitori. Una moto e la bici, escursionista, la compagnia per due risate, un credo, coltivatore, 1/2 cuoco, sono buono e bravo, volontariato, piace la montagna, il mare, i viaggi, la foto, un tracciato minimo della mia vita e mi incazzo all’occorrenza, mi manca il ricambio per federica.
Si, Non resisto nella turpa solitudine. Snodo questo groppo in disco trovando alcune ragazze per scambio in simpatia di parola, una ballata ed un bicchiere, concludendo nulla di fatto. Sacrifici e rinunce ne ho già fatti prima del tempo. La mia decisione è di cambiare luogo e lavoro, trovare la ragazza ideale.
Lavoro tanto: non ripagato, è misto (di merda è l’esattezza) mai riconosciuto da diversi anni, faticoso, sporco e tormentato il più delle volte. Qui non manca la pecora nera. E’ un dato di fatto; ho a che fare con un ventenne a cui gli aggetivi dispregiativi a suo capico riempirei tutta la pagina: "schifo" semplifica il tutto. Sono disagiato giornalmente, puntualmente per il suo carattere del kaz (o la sua politica) alle volte malleabile (ci vogliamo bene) o il 90% del di’ fa impazzire.
E’ insopportabile e sbraito contro per non finire a mani, cosa giurataci che mai succederà. Lui ha sempre avuto simpatia per me, pure soffocante che si consuma contro dicendomi di essere gaj (io). Lo dice di sfuggita, non distante dall’udito di persone accanto.
Trattamento non equivalente col resto dei colleghi. Aspetta sempre momenti e opportuni quando non visto per solleticarmi e strizzarmi le palle. Lo schivo. L’ha fissa con me. In disco lo lascio fare (entro i limiti) per sbaglio visti dal mio carissimo D.J., cui può solo che dire che a me un segno negativo con la testa.
L’amico lo ascolto. Lo mando affanculo. Lo cerco. Lo evito. La simpatia è accordata con qualche slurp nelle sue orecchie / guance/ (no la bocca!!!) dice che mi piacciono ma non oltre.
Ha cercato nella sua diversità i modo "scavare" nel mio passato punto: sex, auto, fan, donne e puttanate varie; lui è un puttaniere. Può offendere sino all’osso chiunque pure il sottoscritto concludendo che scherzava. Non ammetto mai quello che dice, evitando di perdere la faccia in famiglia e società; sono ben visto, voluto e ci mancherebbe altro.
Guai se ammettessi la verità del passato che nascondo tra di me avrei le ore contate, sulla strada e sputtanato dalla parola blitz che schizza dal paese a diverse province del nord-est.
Ero bisex. Buone le femmine, ho avuto tre storie ed una sincera e vera. A scuola c’è all’inizio della relazione con E. I compiti li facevamo da uno o dall’altro, erano scherzi inegui, giochi arrapao, ma affiatatissimi.
L’unione fu di circva dieci anni. Ci lasciammo per qualcosa restando amici.
Una cosa personale sono le dolci fantasie che non smettono di pensare il proibito (come dice il mio amico), vorrei la possibilità d’essere aiutato, sicurezza ed affetto, il quale manca, manca. Mi blocco alla realtà. Non vado oltre. Sono contento di essere maschio, con riserva.
Proseguo la vita per trovare la ragazza ideale, semplice, casalinga e le doti normali di lei. Non fregature tipo arraffasoldi o fare la farfalla dopo conosciuti. Odio le porcherie. Sono semplice e naturale.
Il servizio militare è assolto. Il giuramento. Gli amici. Il congedo. E’ stata duretta, ho patito, i problemi con i "vecchi", i servizi e lo circolare della polvere bianca. Idem allo stato attuale in cui mi trovo frequentando una dozzina di 20enni +/- studenti e lav. di tanto in tanto si fanno le canne alcuni troppo (c’è chi la semina e chi la smista!!!). Esternamente si vedono come di buona famiglia, idem la reputazione, facendosi parte di un ceto sociale alto.
Per disgrazia pure sul lavoro (in fabbrica) uno se le fa ed è collega.
Non li tocco e nemmeno voglio il contrario. Ci tengo alla mia vita. Tutto ciò è contrario al mio IO e la sicurezza per domani non è tradirli, ma leggermente distaccarmi da ciò che verrebbe a costarmi caro continuando ad assecondare i problemi facendomi complice senza causa ed in buona fede, dato che l’amicizia è un’unione da non sottovalutare, ciò non ho voglia che abbia una trasformazione nella così detta "merda" nella quale finiscono molti giovani delle vallate adiacenti.
Ragazzi, tra centinaia di letterazze che vi allietano i mesi eccovi una in cerca di comprensione e due parole di conforto, perché certi giorni passa pure la voglia di esistere. Ma il mio motto è "MIGLIORARE".
Alla più tragica potete benissimo tagliare qualche spezzone.

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La nostra risposta:
Caro Frasorît,
nonostante abbiamo pubblicato la tua lettera esattamente come l’hai scritta (ortografia compresa), potrebbe esserci qualche lettore che non ha capito bene la situazione, permettici quindi di riassumerla con parole nostre. Il nostro amico, appena conclusa la relazione con Federica, sente la solitudine. Per di più è affranto da un ventenne che in discoteca gli strapazza le parti intime e gli slinguazza orecchie e guance, provocando riprovazione anche nel DJ.
Lui è combattuto, un po’ lo cerca un po’ lo evita. Del resto egli ebbe, ai tempi della scuola, un’avventuretta con E. Adesso, ha un certo numero di dolci fantasie "proibite". Sente la mancanza di sicurezza e di affetto. Secondo lui sarebbe meglio sposarsi con una ragazza semplice e casalinga.
Non si fa neanche le canne, quindi la lettera che ha scritto è del tutto naturale.
Considerando ciò, caro Frasorît, perché vuoi rendere infelice una ragazza semplice e casalinga? Una moglie non si prende per far passare il malanno, come un’aspirina. Se non chiarisci bene prima quello che vuoi, lei rischia di ritrovarsi abbandonata a casa mentre tu vai in disco a strapazzarti con i ventenni.
Tra l’altro la tua idea di "normale" è piuttosto strana: quali sarebbero le doti "normali" di una ragazza, oltre ad essere (ovviamente) semplice e casalinga? E dove speri di trovarla? Forse che nelle discoteche che frequenti tu le ragazze non ci mettono piede? E allora? Sei proprio sicuro che coi loro anfibi e le canne che si faranno pure loro, nascondano fantasie di biscotti fatti in casa e voglia di avere tanti bambini?
Temo che le ragazze di cui parli tu esistano solo nella tua fantasia, mica perché vanno tutte in disco a stravolgersi, ma perché quello di cui parli tu non esiste, non è vero, è solo un falso modo di rappresentare le donne che comunque risale al secolo scorso! E, scusa se te lo ricordo, ma siamo a due anni dal 2000... quindi, se parli così delle donne (e soprattutto di una potenziale moglie) mi viene il dubbio che queste siano idee che ti sei fatto da solo, e se hai idee tanto lontane dalla realtà riguardo alle donne, non credo che riguardo agli uomini siano più chiare: intanto non conosci, o almeno non frequenti uomini ma solo ragazzi intorno ai 20 anni, che per un ventisettenne è già piuttosto strano...
A questo punto direi: bando alla ciance. Se non vuoi far parlare il paese fai un salto (da solo o col tuo amico) in una grande città, andate in un posto dove non vi conosce nessuno e togliti il capriccio ed il dubbio. Puoi rimanere nel dubbio finché ti blocchi alla realtà e limiti la fantasia. Ma quando traduci la fantasia in realtà, sei costretto a verificare ed a capire cosa preferisci, ammesso che tu debba scegliere. Almeno, se sbagli, paghi tu, e non una ragazza che ti sei preso in moglie per avere la sicurezza di essere normale e l’illusione di esserlo.

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