lo amo... però sono stanca di soffrire




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lo amo... però sono stanca di soffrire

Quand'è che è amore e quando "ci stiamo solo frequentando"? Non ce ne dovremmo accorgere? Non ci dovrebbe essere differenza?

di giorgia
Tutto è iniziato circa tre anni fa. A me piaceva già da circa un anno un ragazzo però non ho mai fatto capire mai nulla né a lui né ai miei amici. Tra noi c'è sempre stata una complicità particolare ma differenza d'età (7 anni più grande di me).
Ci vedevamo solo durante i periodi di vacanze perché abitavamo in due città diverse.

Due anni fa. Mia sorella gli ha fatto capire che mi piaceva e da quel giorno è iniziato tutto. All'inizio abbiamo trascorso più di un mese a parlare, a raccontarci. Con il passare del tempo. E' nato qualcosa. All'inizio ero affettuoso, era sempre presente. Anche se litigavamo spesso a causa di una sua amica che usciva con noi. Da premettere che io ho capito che stavamo insieme solo alla fine dell'estate. Ero convinta che ci stessimo solo frequentando. Comunque quell'estate lui andò in vacanza con i suoi amici. Doveva farsi sentire tutti i giorni ed invece mi ha chiamato solo un giorno in una settimana.

A settembre io ritornai nella mia città. All'inizio andava tutto bene. Ci sentivamo sempre. una volta al mese circa ci vedevamo. Io dovevo uscire solo con mia madre e mia sorella. Non potevo uscire con i miei amici. Non potevo fare nulla. Mentre lui sì.
La situazione era sempre più insopportabile e durante le vacanze di natale si capiva benissimo che le cose erano cambiate. Nulla era più come prima. Io ero nervosa. Agitata. Volevo farla finita con questa storia perché non potevo andare avanti così.
Lui iniziò ad uscire con altri ragazzi che lo volevano allontanare da me. Sembrava che a nessuno andasse bene la nostra storia. Tutti si volevano intromettere.

Ogni volta che tornavo nella sua città, ci vedevamo e dovevamo stare insieme. era una cosa più forte di noi. Mi diceva "io non sò che mi fai. io devo stare con te".
Giurai a me stessa che non sarei più tornata con lui. Avevo sofferto troppo e non potevo permettergli di rovinarmi un'altra volta la vita.
Lui si fece sentire più del solito in quel periodo. Appena finì gli esami e ritornai in quella città lui tornò all'attacco.
Faceva progetti per l'inverno. Ma conoscendolo sapevo che erano solo parole al vento.
Però era cambiato. Era il ragazzo che tutti sognano.

Il giorno dopo del mio arrivo tornammo insieme. Ogni sera lui faceva 60 km da solo per stare con me. Mi rimproverava perché secondo lui io lo stavo prendendo in giro. Ma non era così. Io lo amavo e avevo paura di essere ferita un'altra volta. per questo sembravo distante.
Comunque tutto sembrava sistemarsi. Fino a quando lui improvvisamente cambiò atteggiamento nei miei confronti.
Andò al mare con delle sue amiche e amici senza dirmi niente. E la serà non venne a trovarmi. Stanca di non avere spiegazioni. Stanca di questi improvvisi cambiamenti decisi di lasciarlo.
Quando parlammo mi disse "tu sei giovane. se stai con me non ti farò vivere pienamente quest'esperienza dell'università, e se un giorno dovessimo lasciarci non voglio che tu mi rinfacci queste cose. Tu hai altri progetti. Mi lascerai e io non voglio soffrire. Io in questo periodo ho bisogno di stare bene e tu sei l'unica che mi fa stare bene. Però non dobbiamo vederci perché io ti voglio. Io non lo sò cos'è ma quello che provo per te è talmente forte. E' una cosa strana mai provata. "

Dopo due mesi di quasi silenzio lui ritornò da me. Iniziammo a frequentarci. Tutte le sere. Lui mi disse che aveva bisogno di segnali forti. Io gli mandai al lavoro una rosa rossa con un biglietto con su scritto "ti voglio". La sua reazione. Si allontanò.
Gli chiesi spiegazioni. Litigammo. Gli dissi addio per sempre.
Il giorno di San Valentino mi fece gli auguri. Secondo lui il nostro è una forma strana di amore.
Festeggiammo insieme. Tutto iniziò un'altra volta. Per mesi. Io però non ne potevo più. Ero sempre più innamorata. Stavo a terra. Lui continuava a dirmi che sentiva una cosa particolare con me. Ma dopo le serate passate insieme io per lui non esistevo.
Gli dissi addio. Per l'ennesima volta. Passò un mese senza sentirci. Per l'ennesima volta fu lui a ritornare da me.

Pensavo di non amarlo più ed invece mi sbagliavo. L'ho visto e lui non fa che coglionarmi davanti agli altri. Io non so più che fare.
C'è chi mi dice di porlo davanti ad un scelta di dirgli quello che provo così lui si allontanerà per sempre.
Ma sappiamo che non è così. Perché ogni volta che ci siamo detti addio era lui che tornava dopo un mese.


La nostra risposta:
Cara Giorgia,
in quello che hai scritto appare un amore molto contorto (se così possiamo chiamarlo) per i suoi cambiamenti d'umore.

Appare, scompare, e ti lascia nell'incertezza, adducendo scuse poco plausibili. Può darsi che sia intimidito dalla differenza d'età, può darsi anche che tema un coinvolgimento eccessivo. Oppure, nonostante la differenza d'età, lui è sentimentalmente più infantile di te.

Nessuno dei due sembra volersi mettere in gioco fino in fondo, ma così facendo non si nutre una relazione, la si lascia ad uno stato iniziale, indefinito, senza che mai nasca veramente.
Sei sicura che sia vero amore, il vostro? Oppure è un accanirsi per cercare di tenere in piedi una "storia" che si avvita su se stessa?
Dici "ho capito che stavamo insieme solo alla fine dell'estate. Ero convinta che ci stessimo solo frequentando". In realtà sembra che voi non abbiate una relazione, un amore, neppure oggi, ma che ancora vi state "solo frequentando", dopo tre anni.

Dovreste assolutamente guardarvi dritti negli occhi con sincerità, sia fra di voi che ognuno di voi allo specchio. Se vi amate veramente tutti e due ve ne renderete conto, a quel punto cercate di abbandonare gli atteggiamenti infantili e date una svolta al vostro rapporto.
In caso contrario, certi legami appesantiscono solo la vita e non portano nulla di buono.

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