Amicizia morbosa e ora lui si sposa!




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Amicizia morbosa e ora lui si sposa!

Sono una ragazza di 25 anni e devo confessare il sentimento morboso.

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Sono una ragazza di 25 anni e devo confessare il sentimento morboso che mi ha legato e mi lega al mio migliore amico (anche se non so se il nostro rapporto possa definirsi strettamente d'amicizia) per oltre dieci anni. ”Dieci anni? !? ” direte voi, sì, robe da pazzi!

Quando ci siamo conosciuti ero ancora un'adolescente ingenua, lui aveva cinque anni più di me (che all'epoca sembravano tantissimi) e mi sembrava un principe, e, da stupida adolescente quale ero, nonostante fosse fidanzato, mi sono innamorata perdutamente: è stato il mio primo vero grande amore, quello che ti fa perdere la testa, quello che ricorderai sempre come idilliaco.
E idilliaco il nostro rapporto in quei tempi lo era davvero, nonostante non fossimo insieme e lui continuasse a stare con la sua ragazza. In quel periodo si è costruito un legame davvero strettissimo. Era un rapporto inclassificabile: per me, che ero ingenua e immatura era una storia d'amore, per lui, che aveva paura di lasciarsi andare, era un'amicizia profonda... di certo era un rapporto speciale.

E poi gli anni sono passati, lui ha cambiato varie fidanzate, mentre io ero sempre la confidente e nei momenti di crisi diventavo il punto di sfogo, appoggio e qualcosa di più. Ho cercato di calarmi nella parte con tutte le mie forze, non mi sono mai esposta con lui, almeno non troppo, perché sono una gran fifona e ho una terribile paura di essere rifiutata, ridicolizzata e umiliata... insomma, sono sempre stata in balia dei suoi umori e ho cercato di dare a tutto questo una spiegazione razionale.

Per un periodo poi c'è stata una svolta ”sessuale”, nel senso che abbiamo cominciato ad andare a letto insieme, nonostante anche in questo io non mi sia mai lasciata andare e mi sia autoconvinta che era una cosa ”in amicizia” e che non mi importava niente se nel frattempo lui facesse sesso con altre 6-7 persone. Ero distaccata, fredda e razionale, calata sempre nella parte della buona amica sincera e disinteressata.
In questo periodo particolarmente morboso del nostro rapporto lui ha cominciato a frequentare anche quella che è la sua attuale fidanzata e che fra qualche mese diventerà sua moglie.

Da quando le cose sono diventate serie fra loro il nostro rapporto è tornato in qualche modo alla normalità, abbiamo smesso di fare sesso e io mi sono sorbita le sue dichiarazioni d'amore, le sue sfuriate, le sue confessioni e ho visto costruirsi passo per passo questo rapporto che io ritengo superficiale e banale, ma che, mi sono resa conto, è la cosa più adatta a lui.
Insomma, non stimo e non apprezzo questa donna bellissima che sta con lui, non perché sia una persona da disprezzare, ma perché semplicemente la reputo troppo banale per lui e... ovviamente anche perché sono invidiosa! Sì, sono invidiosa e sono umiliata per non essere stata preferita mai al posto di nessuna delle altre ragazze della sua vita, in particolare al posto di questa, che non credo abbia davvero niente più di me. E sono anche arrabbiata con me stessa, per non aver mai avuto il coraggio e la forza di mettermi in gioco seriamente, per essermi fatta sempre troppi scrupoli e remore. Inoltre sono terribilmente infastidita per il fatto che tutto quello che ho sempre cercato di fare per lui, tutto quello che credo di avergli dato e trasmesso non mi è mai stato riconosciuto: spesso sono stata criticata negativamente da lui, mai mi è stato vicino quando ero io ad avere bisogno e ora, dopo alcuni mesi di allontanamento, scopro casualmente tramite un'amica in comune che si sposano, mentre lui nel frattempo mi scrive tutt'altro, che gli manca la nostra amicizia. E poi sinceramente mi aspettavo di essere invitata!

Mi sento davvero umiliata per non essere stata invitata, in fondo comunque lui per me è importante e gli voglio bene, e per quanto non sia al settimo cielo per questo evento, avrei voluto comunque farne parte, dato che per lui è importante. Non so che fare né cosa pensare...

Scusate se l'ho tirata per le lunghe...


La nostra risposta:
Ciao,
questo tuo comportamento nei confronti di questo amico non si può definire normale.
Secondo il mio parere non sei mai stata considerata più di una amica, magari con cui era possibile fare sesso senza problemi, era piacevole stare in compagnia, insomma da usare, e hai permesso questo nella speranza che lui... cosa?
E’ chiaro che di te non gli importa molto, quando ha avuto bisogno ti ha cercata e accontentata, accontentando soprattutto il suo forte egoismo, al momento che ti doveva dimostrare riconoscenza o comunque amicizia (tra altro vi conoscete fin dall’infanzia) non ti ha nemmeno considerata.

Ti consiglio di guardarti intorno, di cercare qualcosa di nuovo che ti possa distrarre da questa storia che non ti ha dato ciò che volevi, che ti ha resa insicura, ti ha umiliata ti ha reso caratterialmente più debole, visto che scrivi -“sono una gran fifona e ho una terribile paura di essere rifiutata, ridicolizzata e umiliata”- Trova qualcuno disposto ad ascoltare te, ci sono ragazzi che ti apprezzeranno. Dimentica tutto questo… questo tuo lui …si è un tuo amico,
ma e ora che pensi a te stessa, probabilmente guarda ciò che in una donna è apparente e non considera quello che è dentro… non ti ha considerato.

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