A 13 anni è giusto?




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A 13 anni è giusto?

Un giorno ci ritrovammo soli e mi violentò, mi picchiò in modo atroce.

di F.98
Ciao a tutti, sono una ragazza di 15 anni. Scrivo qui per sfogo, ma soprattutto per ricevere dei pareri. Di persone che non mi conoscono e per questo non avranno motivo per giudicarmi. Già, i giudizi degli altri, è sempre di questo che ho avuto paura. Premetto che non sono in cerca di compassione, perché ne ho ricevuta già troppa da gente falsa ed ipocrita che molto stupidamente non ha capito un ceppo e si è limitata a dirmi ”mi dispiace” seguito da tanti ” come è possibile”, talvolta mi hanno sputato dritto in faccia un ”non è vero, stai dicendo una baggianata”. Ebbene, per quanto ”Baggianata” possa sembrare, la mia storia comincia proprio da questo, una gigantesca bugia.
Avevo 13 anni quando conobbi un ragazzo, che chiamerò A. Lui aveva 14 anni e mezzo. Ci incontrammo per caso in una piazza e per me fu un totale shock, me ne innamorai. Dopo qualche tempo ci fidanzammo e stettimo benissimo insieme per ben 4 mesi (considerando che era il mio primo ragazzo per me era abbastanza) , scoprì che mi aveva tradita per tutto il tempo. Ma dopo un po' di tempo, innamorata persa, lo perdonai. Tornammo insieme, ma lui non era più lo stesso. Lui cambiò. Un giorno ci ritrovammo soli e mi violentò, mi picchiò in modo atroce. Le mie urla disperate di aiuto furono vane. Nessuno venne ad aiutarmi... Rimasi terrorizzata. Mi minacciò, disse che mi avrebbe uccisa. Che avrebbe raccontato l'accaduto ai miei genitori ed amici, ma avrebbe detto che ero stata accondiscendente. Io ero fragile, molto più fragile di quanto si possa pensare e lo sono ancora adesso. Avevo davvero paura del giudizio degli altri, anche se la colpa non era mia (e me ne rendo conto solo adesso) . Perchè mi aveva minacciata? Semplice, voleva che tornassi tutte le volte che lui diceva per costringermi di nuovo. E io, fragile com'ero, spaventata, stupida (perchè a questo punto devo dedurre che non posso essere altro) mi presentai tutte le volte che lui voleva, tremando di paura ogni volta dai piedi alla punta dei capelli e piangendo, sempre. Non ho mai smesso di piangere, di urlare aiuto. Io non avrei mai voluto avere così la mia prima volta. E lui, non contento direi, si presentò molte volte con tanti altri ragazzi che a loro volta abusarono di me. Tutto ció è durato 3 mesi, non ne ho parlato con nessuno. Ho rischiato di rimanere incinta, e due anni fa io del sesso non sapevo niente. Avevo una paura tremenda, non ero pronta. Un giorno tornai a casa e capii di non essere più vergine, già... Una semplice scoperta. Per fortuna qualcuno arrivò nella mia vita, un ragazzo che col passare del tempo si rivelò il mio migliore amico. Non gli raccontai niente dell'accaduto, era l'unica cosa che non sapeva di me, ma io grazie al suo modo di essere trovai la forza di lasciare A. Sì, finalmente. Successivamente caddi in depressione (ma penso di esserlo stata già prima) , non mangiavo più, persi quasi 30 kg (prima pesavo 70kg) arrivai a sfiorare i 40 kg. Non avevo un bell'aspetto e soprattutto non stavo bene psicologicamente. Avevo paura dei maschi, tranne che del mio amico che nel frattempo cominciava a preoccuparsi per me. I miei genitori credevano che fosse per l'ansia dell'esame di terza media che io stessi così giù di morale e fossi dimagrita tanto. Non lo ero affatto, era l'ultimo dei miei problemi. Io e il mio amico dopo qualche mese diventammo più che amici, e ritrovai la forza di amare di nuovo, di più di prima! E questo per me fu un successo. C'era ancora un problema, non riuscivo a relazionarmi come si deve, faccio un esempio: se lui mi abbracciava o mi tirava per qualche motivo il braccio o la mano io scoppiavo in lacrime. Se mi urlava contro io ero capace di piangere per ore. Le voci alte cominciavano a farmi terrore e io stessa parlavo quasi sotto voce ogni volta. Cominciai ad avere attacchi di rabbia improvvisi anche per stupidaggini, o depressioni totali (di tutto ciò ne soffro ancora) . Dopo quasi un anno raccontai tutto a mia madre, la quale mi portò da una psicologa. Sono sotto il controllo di psicofarmaci da mesi ormai, probabilmente soffro di bipolarismo (seguito del trauma che ho subito) . Parlando con la psicologa mi sono accorta che di quello che mi era successo non ricordavo tutti i dettagli, ricordavo poche cose ma non i punti salienti. E tutt'ora la mia mente li ha come rimossi. Ma no sono qui per essere compatita, come ho detto prima.Nonostante tutto, dopo un anno e 3 mesi che sto con quel mio caro ”amico” che non è più amico ma fidanzato, ci sono riuscita finalmente, non ho avuto più paura di farmi abbracciare o stringere e finamente ho capito cosa significa davvero fare l'amore, che non era assolutamente ciò che voleva farmi credere A. Mi sono sentita amata e viva per la prima volta in vita mia. Ma anche se sono sotto l'effetto di psicofarmaci e cerco di combattere una volta per tutte le mie paranoie ce n'è una che ancora non va via: la paura di essere giudicata e inadatta. La cosa che mi tormenta, ora? È giusto stato fare l'amore a 15 anni con la persona che amavo? Molti direbbero che è troppo presto ma altrettanto molti direbbero che se c'è amore si può.

Considerando tutto questo, qual'è il vostro parere? Spero di non avervi annoiati.


La nostra risposta:
Ciao,
quello che hai raccontato è veramente uno stralcio di vita intenso che sembra persino strano possa essersi consumato nell’arco di due anni. Certo che se è davvero così hai fatto molto bene a trovare il coraggio di parlarne con tua madre ed è anche un’ottima cosa che ora ti segua uno psicologo in quanto ti aiuterà a trovare un po’ di equilibrio e un po’ di fiducia in te stessa. Una cosa essenziale è proprio quella di confidare le proprie apprensioni ad una persona che ti vuole veramente bene e chi più di tua madre può esserti d’aiuto oltre allo psicologo? Cerca di essere serena e non guardarti indietro ma pensa solo ad oggi e un po’ al domani. Ogni giorno va vissuto con la maturità acquisita in quel momento, inutile pensare a quello che avresti potuto fare e non hai fatto, pensa a come puoi in qualche modo rafforzare la tua personalità oggi, per affrontare il futuro con più consapevolezza.

Questa lettera è stata letta 1577 volte.


I vostri commenti
Ci sono 1 commenti:

Condivido totalmente la risposta data dal sito.
Aggiungo che mi farebbe piacere trovarmi tra le mani quel tizio che chiami A.


       (Scritto da Balestra il 9/12/2013 16:14)


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