Conigli e cappelli




Relazioni personali



Sito di poesia: pubblicare poesie su Internet

Poesie d'amore

Poesie erotiche
  

Conigli e cappelli

Tutti vogliamo (dobbiamo) sempre un po’ stupire

di Sabian, prov. Brescia
Ciao ragazzi,
qua l’autunno, come tempo, l’è già great!
Vi scrivo per via d’una questione che mi confonde da sclerare! Anche un po’ per tirare fuori cazzi miei in orecchie che non conosco.
Io ho 21 anni e fino a poco tempo fa sono uscito con una ragazza poco più giovane di me per 7 mesi. Non eravamo assieme, ma c’era uno spirito comune che ci legava. Ci beccavamo appena si poteva, quando uscivo dall’officina, al sabato pomeriggio sempre via di qua, per il sesso nessuno dei due è mai stato abbastanza audace da andare oltre il bacio o le palpate e sfregamenti vari, facevamo discorsi d’ogni tipo, che partivano da un antipodo per arrivare all’altro, attraversando tutto ciò che c’era in mezzo.
Lei era (è) stupenda, due bei pompelmi che non cadono dal petto e un culo a mandolino da schizzare, un viso con in mezzo due occhi di pegaso... io non ero bello per lei (non sono comunque un cesso), ma mi ha sempre detto che ero un tipo, forte dentro e fuori, cosa rara da queste parti. Cazzone, a volte, ma che quando non c’ero stava da cani, poi si rideva, e lei piangeva su di me perché suo padre (ex gladio di merda) l’aveva menata un’altra volta, dopo averla vista con me o coi nostri amici...
A enormi linee questa era la situazione: lei piangeva sempre più spesso, io sempre più spesso facevo fatica a portarmi le lacrime fino a casa. Dopo 5 mesi stava morendo tutto, non parlava quasi più, pensava poco e negli ultimi mesi non l’ho più vista ridere, un po’ anche per la scuola che contribuiva ad annichilirla (assieme ad altri mille merdai che doveva passare ogni giorno). Poi ho pensato di provare io a parlare a suo padre, però prima ho voluto accertarmi di certe cose che mi sembravano false ed è saltato fuori, da fonte per me sicura, che erano tutte balle. Da allora non ci siamo più cagati, nonostante siamo dello stesso paese.
Il punto è questo. Premetto che a volte sono stato rompiballe, ma lei perché cazzo s’è montata attorno tutta una trama del genere? Che volesse tirarmi per il culo è ovvio, ma perché? Le ho voluto bene, l’ho tirata su tutte le volte che s’era sfracellata, abbiamo fatto le nostre storie...
Ormai sono passati 5 mesi e le uniche risposte che ho trovato sono: solitudine (in famiglia atroce), debolezza, meschinità e ipocrisia, ignoranza e bastardismo. Ma non mi basta come risposta, ho provato ad ampliarla coi miei amici parlandone, ma non si è arrivati da nessuna parte, c’ho provato da solo ma niente...
Poi un’altra cosa che mi fa girare il cazzo: più mi guardo in giro e più ritrovo comuni nelle ragazze di questa zona (della bassa) certi aspetti caratteriali! Dite qualcosa voi, esterni alla mentalità e allo spirito di queste parti, io non ci riesco più, ma rifiuto d’arrendermi! Spero che abbiate un quadro chiaro, anche se ho tralasciato 9/10mi di quello che volevo dire.


La nostra risposta:
Caro Sabian,
ci sono tante persone alle quali piace fingere, raccontar frottole, tirare storie verosimili... ma se così fosse la tua ex sarebbe pubblicamente conosciuta come una contaballe, e lo avresti saputo. Allora non le racconta a tutti, ha recitato solo con te. Ma perché si recita con qualcuno a cui si tiene?
Semplice: perché si vuole diventare interessanti. La tua ex, evidentemente, cercava di rendersi interessante ai tuoi occhi, magari perché aveva un complesso di "banalità" nei tuoi confronti. Tu lavori e lei è una banale studentessa; tu sei irrequieto nella mentalità della "bassa" e lei ci si trova banalmente bene; essendo tu più grande, hai forse commentato che i suoi amici sono cretini, mentre lei li trovava piacevoli e divertenti... e forse il fatto che non sei mai andato oltre baci e sfregamenti ha pesato non poco.
Tu consideravi troppo ovvio incontrarti con lei, ed allora lei si inventava che il padre non voleva. Tu consideravi troppo ovvio uscire il sabato notte, e lei si inventava che doveva scappare di casa dalla finestra. Tu non mostravi abbastanza tenerezza per lei, e lei si inventava che il padre la picchiava.
Probabilmente non ha iniziato a mentirti con una grossa balla. All’inizio te ne ha detta una piccola. Tu hai abboccato, ma non quanto lei aveva sperato, così ha rincarato la dose. Ma tu eri ancora ai soli baci, e facendo discorsi d’ogni tipo forse la facevi sentire inferiore. Magari sei troppo sicuro di te stesso, o volevi fare bella figura e spingevi le tue asserzioni con l’assolutismo di chi ha sempre ragione. Lei invece desiderava legittimamente essere "speciale" per te, voleva che tu la "venerassi" (non in modo esagerato, da dea sul piedistallo, ma nel modo che più o meno tutte le donne desiderano dal loro uomo, anche appena un gradino più su delle altre). Insomma tu dicevi "voi ragazze della bassa..." e invece dovevi dire "le ragazze della bassa... ma tu, per mia fortuna, sei l’eccezione".
Recitare, un po’, si deve recitare tutti. Tu non hai voluto, o peggio hai forse recitato la parte del primo attore relegando lei a comparsa, ed allora lei ha recitato da prima donna. Non ti voleva prendere per il culo, voleva essere considerata. E quando piangeva, non piangeva per finta. Certo non piangeva perché il padre falso-gladio le dava false-botte, ma più probabilmente perché si rendeva conto di essersi addentrata in una ragnatela di bugie e di finzioni che ormai la imprigionava e che, prima o poi, l’avrebbe portata dritta dritta nella tana del ragno e sarebbe crollato tutto il suo castello di carte. E per di più vedeva che, nonostante tutto quello che si era dovuta inventare, tu ancora la consideravi un banale insieme di pompelmi, culo e occhi. Ed anche questi pompelmi, si, ti piacevano, ma non abbastanza da desiderare di andare oltre i baci e gli sfregamenti.
Quando si sta con una persona, soprattutto quando il tempo passa e si comincia a conoscersi bene, bisogna sempre comportarsi almeno al 5% come sconosciuti. Mi spiego meglio. Anche se stai con una ragazza da 10 anni, il 5% di quello che lei fa, dice, pensa... deve stupirti come se fosse la prima volta che la vedi. E tu, viceversa, al 5% di quello che fai, dici, pensi... devi stupirla come se fosse la prima volta che ti vede.
Sembra difficile. Ed infatti lo è, tirare sempre fuori un coniglio diverso dal cappello, e soprattutto meravigliarsi ed applaudire come se lei ingoiasse spade e mangiasse lampadine. Bhè, forse per questo "miracolo" un trucco c’è: rifiutati di prevedere le sue azioni. Quando ti accorgi che il tuo cervello sta cercando di prevedere come lei si comporterà in una certa situazione, bloccati, non cercare di indovinare le sue azioni e reazioni. Questo non solo provocherà in te, ogni tanto, della evidente meraviglia per quello che fa, ma anche ti farà agire in un modo che lei non prevede. A costo di deluderla, ma è un prezzo basso da pagare. Anche se capiterà che ti dica "A volte mi meraviglio di quanto sei cretino", è sempre meglio che "Ormai conosco uno ad uno anche i peli del tuo culo". Con licenza parlando.

Questa lettera è stata letta 1751 volte.


I vostri commenti
Non ci sono ancora commenti pubblici a questa lettera.
Vuoi essere tu il primo a inserire un commento a questa lettera? Clicca qui: Inserisci un commento a questa lettera

Cialis originale


 << ultima lettera  |  < lettera successiva  |  lettera precedente >  |  prima lettera >>
 La confessione più recente in questo argomento è:

Notte notte
Notte dedicata
  
 La confessione più letta in questo argomento è:

 ♦ Masturbare un altro è tradire?
In vacanza si lascia "prendere la mano" da un ragazzo, non proprio per passeggiare. Ora si sente uno schifo. Fare sesso manuale è tradire? E, soprattutto, ne deve parlare al suo ragazzo?



Inserite la vostra pubblicità su questo sito