Troppe paranoie




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Troppe paranoie

Ossessionato dalle dimensioni, dagli uomini più grandi di lui e da alcune fantasie di sottomissione... ricerca però l'amore.

di Dyon, Milano
Sono un ragazzo gay di 21 anni, e credo di avere qualche problema...
Mi piacciono i piedi maschili, da morire, di uomini più grandi di me, che mi sottomettano, senza però necessariamente umiliarmi. Purtroppo però ho trovato ben poche persone che avessero la tendenza complementare alla mia.
Il mio ex (51 anni) mi ha lasciato provare sta cosa, senza che lui fosse intimamente partecipe di quello che gli facevo (leccargli i piedi ecc), ma la cosa mi ha eccitato tantissimo ugualmente.
Poi ho provato a cercare gente a cui piacesse davvero. Ne ho trovato uno, ma non mi ha eccitato come il mio ex. E pensare che il mio ex (con cui tutt'ora ho rapporti) a volte mi disgusta, non mi piace fisicamente, e nemmeno i suoi piedi mi piacciono... ciò nonostante ci vado, e la cosa strana è che mi eccita tantissimo, nonostante a livello estetico sia totalmente fuori dai miei canoni... sarà il suo essere estremamente maschile ad attrarmi?

Da sempre ho avuto dei problemi di erezione con i miei partner sessuali, eppure è strano, perché con il mio ex non succede, anzi, a volte mi eccita anche solo guardarlo o pensarlo. Non riesco ad essere felice con qualcuno perché vittima di questa condanna che mi impedisce di affrontare serenamente i nuovi rapporti.
C'è gente che va a letto con tutti, riuscendo ad essere sessualmente funzionante. Io non sono così, e spesso attribuisco questo al fatto di non essere innamorato di quella persona. Però in realtà io non amo nemmeno il mio ex, però con lui ci vado.
Non sono contento delle dimensioni del mio pene (che è comunque nella norma), che un giorno sicuramente cercherò di ingrandire, e forse è proprio la paura di essere giudicato che mi blocca (sono abbastanza orgoglioso e narcisista), a meno che la persona che ho di fronte (come il mio ex) non sia sessualmente meno dotata e meno funzionante di me...
O forse non è nemmeno questo, visto che una volta ho trovato qualcuno che aveva un pene più o meno come il mio, però non mi ha eccitato, se non all'inizio, quando la meta sessuale era ancora lontana.

Mi piace molto fare pompini, e anche riceverli, ma solo da questo cazzo di ex (che mi rendo conto di aver citato già troppe volte), anche se poi quando me lo prendono in bocca mi eccito facilmente. Allora a volte credo che sia semplicemente la paura di non eccitarmi a bloccarmi, perché quando viene fatto un gesto abbastanza forte, da superare la soglia dell'inibizione psicologica, allora mi eccito.
Non riesco molto a farmi coinvolgere nei rapporti, specie con sconosciuti, perché è come se fossi spettatore di me stesso, e spesso mi trovo ad osservare quello che il mio corpo sta facendo.
A volte mi chiedo se io abbia mai veramente amato qualcuno, o se magari sono solamente innamorato di me stesso, nell'insensato tentativo di sforzarmi di essere perfetto.

Insomma, io sono una persona che apprezza gli altri indipendentemente da fattori quali la dimensione del pene o la bellezza fisica o la funzionalità sessuale, ma trovo difficile pensare che anche altri farebbero lo stesso con me, e allora questo mi blocca, mi irrigidisce.
Una fantasia che spesso ho, prima di addormentarmi, è quella di morire tra le braccia di qualcuno. A volte per una malattia, più spesso invece la mia morte avviene perché magari ho salvato la vita di questo qualcuno, e magari sono stato colpito, torturato e ferito da qualcun altro al suo posto.

Meglio ancora se la persona per cui muoio, prima che io mi sacrifichi al suo posto, mi ha picchiato, o insultato, o rifiutato... quasi a dire... nonostante tu mi hai fatto del male, io mi sacrifico per te.
E' un pensiero strano, che mi fa paura, ma che in realtà ho sempre avuto, fin da quando ero piccolo, quando magari a scuola spesso mi escludevano, mi emarginavano, un modo con cui, almeno in fantasia, mi sentivo accettato, e sentivo che gli altri mi apprezzavano, o si interessavano a me.

Se qualcuno mi conoscesse, non direbbe mai di me che ho di queste paranoie. Ho imparato nel tempo a costruire una solida corazza, una maschera da esibire. Un'armatura che mi preservi dal dolore di sentirmi rifiutato, ancora una volta escluso... dentro però soffro... come un cane lasciato solo in un canile... dentro nessuno mi sente, e posso guaire quanto voglio... però dentro nessuno mi aiuta... ed io ogni volta muoio, e la storia si ripete sempre.
Da piccolo spesso mio padre mi picchiava, anche per motivi che io giudicavo stupidi (tipo aver dimenticato di mettere l'acqua in frigorifero), non so se questo può avere un filo logico con tutto il resto, fatto stà che spesso sogno di fare l'amore con mio padre. Questo sogno è stato causa di molte polluzioni notturne... e me ne vergogno tantissimo, anche perché fisicamente mio padre non mi piace, e anche il solo pensiero cosciente di farci l'amore mi ripugna.

Mi piace fare pompini, essere sottomesso, ma a volte anche sottomettere. Ho una passione per gli uomini, per l'incesto, per il proibito forse... e forse è per questo che mi imbarco in storie impossibili e forse è anche per questo che quando ho la possibilità di costruirmi un futuro con qualcuno allora il mio pene non si drizza.
Perchè questa distruttività, questo auto sabotarmi?
Sono alla ricerca di un criterio che mi consenta di discriminare, di capire come mai alcune persona mi eccitano, altre no... e ogni criterio va a puttane, perché trovatone uno, subito la realtà me lo invalida, e mi trovo a rimestare le mani nella mia merda, che spesso mi arriva fino al collo.

Ho un disperato bisogno d'amore, ma poi non riesco a trovarlo, per colpa della mia insicurezza (credo sia dovuto soprattutto a quella sessuale), e magari quando lo trovo poi non riesco a trasmetterlo come vorrei. Adesso ho conosciuto un uomo di 49 anni via chat, tra qualche giorno vado a conoscerlo (lui è in liguria). Dalle foto che mi ha inviato e dalle chiacchiere che abbiamo fatto al telefono, lui mi piace molto sia fisicamente che non.Sul suo profilo di chat c'era scritto che non gli interessano le dimensioni del pene del suo ipotetico partner... questa cosa mi rassicura, però ovviamente sono terrorizzato all'idea di "fallire", e di perderlo per questo, di fare una brutta figura.

Basta, vado a dormire, domani mi aspetta una giornata pesantissima.
Vi prego di scusarmi per la lunghezza di questa lettera. Mi rendo conto di aver trasformato questa confessione in una pagina di diario personale, colma di cazzate, o di enigmi insolvibili.
Infatti non mi aspetto che qualcuno risolva i miei problemi, o che mi dia la ricetta per guarire... quella non esiste... esistono però le persone, il dialogo, i confronti.
Spero qualcuno mi risponda, anche solo per dirmi cosa ne pensa... questa è la prima volta che mi apro così tanto, e anche se non ho di fronte una persona reale, spero che a rispondermi ci sia una persona con un grande cuore, e altrettanta umanità.

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La nostra risposta:
Ciao D,
ti ringrazio per la fiducia concessami e per il tuo esser riuscito a tirare fuori questo fardello che albergava in te. Avermi quindi permesso di poter leggere e così condividere le tue emozioni e sensazioni. Non c'è banalità in questa confessione (come denigri), ma solo uno sfogo di tante piccole verità. Il tuo odio et amo catulliano ("il mio ex talvolta mi disgusta") per i compagni più grandi di te, esprimono una maggiore sicurezza nell'approccio e sessuale e non.

Il tuo potrebbe esser letto come un bisogno di protezione che probabilmente ti infonde solo una persona più grande, non di certo un tuo coetaneo, col quale sicuramente risulteresti solo inibito per questa tua mania delle "misure". Non è che ti imbarchi in storie impossibili, ma ricerchi volutamente storie in cui, a mio avviso, il criterio età rappresenti per te un fattore di compensazione alla tua fissazione mentale (grandezza del pene).

Ciò che ti blocca infatti potrebbe essere il paragone virile, il verificare misure più grandi della tua che potrebbe ferirti a tal punto da comportare una consequenziale inibizione sessuale. Inibizione che sfocia in una momentanea disfunzione erettile; momentanea perché se fosse tale non si presenterebbe in talune circostanze meno di altre, ma sempre!

Anche le fantasie che condisci come incesto ("il pensiero cosciente di fare l'amore con mio padre mi disgusta") sono ancora ridondanti desideri di maturità con l'allegorico simbolismo che ho su menzionato. La sottomissione infatti è un adempiere desideri degli altri e talvolta dici –sottomettere- e qui lo spazio per le tue fantasie, che posso ancora leggere come probabili simbolismi di sottomissione leccare i piedi.

Non credi che una persona-coetanea possa capirti meglio di qualsiasi altro compagno maturo e possa condividere e complementare le tue fantasie? Perché, se posso permettermi, ciò che potrebbe donarti a mio avviso un amore sincero non può essere donato di certo da fugaci incontri occasionali o da persone che seppure mature non si dimostrano cosi interessate a ciò sono le tue necessità sia mentali che fisiche.

Un'ultima osservazione, concedimela, vivi serenamente la tua attività sessuale e non curarti delle dimensioni se ricerchi amore veramente quella è l'ultima condizione che andrà ad inquisire il tuo compagno. E se trovassi qualcuno così superficiale da permettersi idiozie in proposito, con inaudita finezza, alzati e lascialo lì col desiderio a metà e con le sue arti auto-erotiche, non merita il tuo tempo né le tue profusioni.

Ti auguro veramente, di trovare il compagno ideale e che soprattutto sia in grado di farti vivere senza preoccupazione alcuna, i rapporti sessuali.

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I vostri commenti
Ci sono 6 commenti:

Innanzitutto ti ringrazio per aver condiviso la tua esperienza, ne traspare una bella persona.
Qualche brutta avventura ti ha segnato, ma è molto comune, credimi. Anche l'attrazione per il disgusto è più diffuso di quanto tu creda, il tutto sta nel superare la soglia dell'eccitazione e si arriva a fare cose inimmaginabili. I piedi è bello farseli leccare, continua a cercare, magari trovi me.
Per la questione della lunghezza del pene devi capire che il piacere non dipende da quell'unica appendice, ma da tutta la persona e il sesso non è una gara, è uno scambio di piacere alla pari, senza vincitori e vinti. Sinceramente ho fatto i migliori incontri con chi aveva qualche cm in meno, ma sapeva ben usare tutto il corpo.
Un bacio, spero di incontrare qualcuno come te.
       (Scritto da Lettore qualunque il 26/5/2012 17:45)


Per quanto tu dica di amare te stesso tu con te stesso non hai trovato nessun equilibrio e non hai ancora imparato ad amarti semplicemente perché non hai ancora superato i traumi da bambino.non parlarne non serve a niente se non a chiuderti in questo dolore che tu soffochi perché è più facile fare finta di non ascoltare piuttosto che affrontare se poi chi si affronta e se stessi fa ancora male-se ti posso dare un consiglio parlane con un psicologo che ti aiuterà a capire, convivere, amarti.dopo potrai innamorati e trovare la persona che ti ami come meriti.non pensare che io non abbia un cuore ho sofferto come te e vorrei che tu oggi fossi libero come me.non odiarmi se subito posso risultare dura ti chiedo di riflettere e poi di valutare la durezza di queste righe che sono sicura non ti risulteranno cosi pesanti.in bocca al lupo
       (Scritto da Giusi il 14/7/2010 23:10)


Per esempio, potresti aver associato alle prime sensazioni di eccitazione il dolore e l'umiliazione di essere picchiato o maltrattato, così come hai associato all'eccitazione sessuale la sottomissione verso una figura maschile più grande di te.
Tuo padre ti ha fatto sentire sempre inferiore e ciò si è ripercosso anche a scuola dove i tuoi compagni ti emarginavano.
A poco a poco sei diventato un capro espiatorio in cui la tua sofferenza era necessaria e giusta affinche gli altri stessero bene.I problemi erettivi sono legati essenzialmente all'insicurezza, alla paura di non essere all'altezza.
Ma i tuoi problemi vanno al di la della mancata erezione, ti consiglio vivamente di andare da uno psicologo o in un centro d'ascolto (prova a cercarlo in rete) dove psicologi possono ascoltarti gratuitamente e consigliarti e vedrai che troverai soluzione a molti dei tuoi problemi.
       (Scritto da Natural il 20/6/2009 19:04)


Se fossi stato gay... mi saresti piaciuto tanto!!
Per alcune fantasie erotiche che hai saresti il mio alter ego, il mio complementare! ma pazienza...
Credo che il problema principale sia il tuo passato.
Avevo intuito che tuo padre ti picchiasse ingiustamente e ti maltrattasse prima ancora di averlo letto dalle tue parole.
Le tue fantasie non sono solo di sottomissione ma anche di tipo masochistico e purtroppo non le vivi come un gioco all'interno di una coppia ma come un bisogno impellente.
Quando un bambino sviluppa la sessualità è importante che lo faccia in un contesto tranquillo e sereno.Probabilmente i tuoi primi istinti sessuali ci sono stati in concomitanza con atteggiamenti sbagliati della tua famiglia e di tuo padre che ti hanno segnato profondamente, sia nella sessualità, che nella personalità. CONTINUO NEL PROSSIMO COMMENTO
       (Scritto da Natural il 20/6/2009 18:40)


Ciao Dyon non scusarti per esserti dilungato ciò che hai fatto è bellissiomo aprirti e credimi non tutti sono capaci di farlo...
Come tu hai scritto sei una persona che apprezza gli altri indidpendentemete dalla bellezza o dalla lunghezza del loro pene e prova a pensare che forse ci sono anche se poche persone che la pensano come te, certo so che è un po' difficile...
Spero con il cuore che tu possa trovare la persona giusta adatta a teche sia o non un tuo coetaneo questo non conta... Buona notte...
       (Scritto da Mary il 29/1/2009 00:23)


Caspita! Circa l'80% delle cose che hai descritto con tale minuzia appartengono anche a me. Spero che sapere di non essere "solo" ti renda le cose almeno un po' più semplici.
Buona fortuna
       (Scritto da Jack il 23/1/2009 22:56)


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